Buon venerdì, amici di InkEdit!

Siamo in primavera inoltrata e la redazione si sta preparando per uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per i mestieri del libro:

dal 9 al 13 maggio il Salone Internazionale del Libro di Torino torna a farci sognare con le sue storie.

InkEdit ne approfitterà per incontrare editori e autori amici e – perché no – qualche aspirante scrittore che vuole saperne di più su quello che facciamo.

Inviateci un messaggio privato sulla pagina Facebook per prendere un appuntamento, saremo felici di conoscervi!

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Nel frattempo, godetevi questo estratto da “Il gioco del mondo” di Julio Cortazar (sapete che il Salone di quest’anno è dedicato proprio a lui?).

Gustatelo insieme a un bicchiere di vino dolce con questa magnifica colonna sonora…

“Avrei incontrato la Maga? Tante volte mi era bastato affacciarmi, arrivando da rue de Seine, all’arco che dà sul quai de Conti, e appena la luce di cenere e di olivo sospesa sul fiume mi lasciava distinguere le forme, subito la sua figurina sottile si disegnava sul Pont des Arts, qualche volta muovendosi da una parte all’altra, qualche altra ferma contro la ringhiera di ferro, china sull’acqua. Ed era così naturale attraversare la strada, salire i gradini del ponte, penetrare nella sua sottile vita ed avvicinarmi alla Maga, che sorrideva senza sorpresa, convinta quanto me che incontrarsi per caso non era un caso nelle nostre vite, e che la gente che si dà appuntamenti precisi è la medesima che ha bisogno del foglio a righe per scriversi o che preme dal basso il tubetto del dentifricio.

Ma adesso lei non ci sarebbe stata, sul ponte. Il suo volto delicato dalla pelle quasi trasparente si affacciava forse ai vecchi portici del ghetto del Marais, forse stava chiacchierando con una venditrice di patate fritte o mangiando un salsicciotto caldo nel boulevard Sebastopol. Ad ogni modo salii sul ponte, e la Maga non c’era”.