Buon venerdì amici delle storie!
Avete programmi per questo weekend?
Noi vi suggeriamo di passarlo in compagnia di una buona storia!

Sapete che il 6 dicembre uscirà il film sulla vita di Colette?
Per questo vogliamo suggerivi proprio un estratto di quest’autrice, da romanzo “La gatta”.
Gustatelo con un bicchiere di Amaro Lucano e scegliete la colonna sonora giusta…

Un nuovo richiamo di Camilla giunse dalla casa, e Saha scomparve sotto una siepe di fusari tagliati, verdeneri come la notte.
«Alain! Ce ne andiamo!»
Egli corse verso la scalinata, accolto dal riso di Camilla.
«Vedo i tuoi capelli che corrono, – gridava la fanciulla. – Ma come si fa ad esser così biondi?»
Alain affrettò la corsa, superò d’un balzo i cinque scalini e trovò Camilla sola in salotto.
«E gli altri?» le chiese sottovoce.
«Guardaroba, – diss’ella sullo stesso tono. – Guardaroba e visita ai “lavori”. Desolazione generale. “Sempre allo stesso punto! Non si finirà mai!”. E noi, come ce ne infischiamo! Se fossimo furbi lo terremmo per noi lo “studio” di Patrick. Patrick se ne cercherà un altro. Vuoi che me ne incarichi io?»
«Ma Patrick lascerà il suo studio solo per farti piacere!»
«Naturalmente! E’ proprio di questo si approfitta!»
Ella era raggiante di una immoralità esclusivamente femminile, alla quale Alain non riusciva ad abituarsi. Ma egli la rimproverò soltanto per quel «si approfitta» in luogo del «noi». Camilla credette ad un rimprovero dettato dalla tenerezza.
«La prenderò presto, l’abitudine di dire noi…»