Buongiorno, amici delle storie. Avete programmi per il weekend?

Noi lo passeremo in compagnia di un bel romanzo e vi suggeriamo di fare la stessa cosa.

Provate con “Le assaggiatrici” di Rosella Postorino, vincitrice del Premio Campiello. Potete accompagnare la lettura con una buona birra, vi consigliamo la LISA di Birra del Borgo.

Siete quasi pronti, lasciatevi cullare da questo magnifico pezzo…

Alle undici del mattino eravamo già affamate. Non dipendeva dall’aria di campagna, dal viaggio in pulmino. Quel buco nello stomaco era paura. Da anni avevamo fame e paura. E quando il profumo delle portate fu sotto il nostro naso, il battito cardiaco picchiò sulle tempie, la bocca si riempì di saliva. Guardai la ragazza con la couperose. Aveva la mia stessa voglia.
I fagiolini erano conditi con il burro fuso. Non mangiavo burro dal giorno del mio matrimonio. L’odore dei peperoni arrostiti mi pizzicava le narici, il mio piatto traboccava, non facevo che fissarlo. In quello della ragazza di fronte a me, invece, c’erano riso e piselli.
“Mangiate,” dissero dall’angolo della sala, ed era poco più che un invito, meno di un ordine. La vedevano, la voglia nei nostri occhi. Bocche dischiuse, respiro accelerato. Esitammo. Nessuno ci aveva augurato buon appetito, e allora forse potevo ancora alzarmi e dire grazie, le galline stamattina sono state generose, per oggi un uovo mi basterà.