Buongiorno, amici delle storie. State rientrando dalle vacanze?

Cosa avete riportato come souvenir? Noi abbiamo messo in valigia un po’ di sano pulp, con “Non è un paese per vecchi” di Cormac McCarthy.

Assaporatelo con una birra ghiacciata, ad esempio un’ottima #Bulk della Hammer – Italian Craft Beer e la musica giusta…

Moss pagò l’autista e scese dal taxi sotto le luci della reception del motel, si mise il borsone in spalla, chiuse la portiera, si girò ed entrò. La donna era già dietro il banco. Lui posò la borsa a terra e si appoggiò al banco. La donna aveva l’aria un po’ agitata. Salve, disse. Ha deciso di fermarsi per un po’ ?
Mi serve un’altra stanza.
Vuole cambiare stanza o ne vuole un’altra oltre a quella che ha già?
Voglio tenere quella che ho e prenderne un’altra.
Va bene.
Ce l’ha una piantina del motel ?
La donna guardò sotto il banco. Una volta avevamo qualcosa del genere. Aspetti un attimo. Ecco, mi sa che è questa.
Posò sul banco un vecchio dépliant. Nella foto, davanti al motel c’era una macchina degli anni Cinquanta. Moss lo apri, lo spianò bene e lo studiò.
Posso avere la 142 ?
Se vuole posso darle quella accanto alla sua. La 120 è libera.
No, grazie. Posso avere la 142 ?
La donna allungò la mano e prese la chiave dalla bacheca alle sue spalle. Mi paga due notti, disse.
Moss le diede i soldi, prese il borsone, usci e imboccò il vialetto che portava sul retro del motel. La donna si chinò sul banco e lo guardò andar via.