Buongiorno, amici delle storie! Siete già in vacanza o annaspate nei vostri uffici aggrappati ai condizionatori?

Quale che sia la vostra posizione, la redazione di InkEdit vi regala come di consueto il suo consiglio letterario per il fine settimana! Oggi abbiamo scelto per voi “Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop” di Fannie Flag.

Rinfrescatevi con questo estratto, una bella limonata fresca e la colonna sonora giusta…

“Sa, si sente la mancanza delle cose più strane, quando si è lontani da casa. A me mancano l’odore del caffè e della pancetta affumicata che friggevo tutte le mattine. Qui non si sente mai odore di cibo e non servono mai nulla di fritto. E’
tutto bollito e senza un pizzico di sale! E la roba bollita non dà soddisfazione, vero?“
La vecchia signora non aspettò la risposta. “Tutti i pomeriggi prendevo cracker con il latticello, oppure latticello e pane di mais. Mi piaceva romperlo nella tazza e mangiarlo con il cucchiaio. Ma in pubblico non si può mangiare come a casa propria, non è così? E soprattutto mi manca il legito.
“La mia casa è soltanto una baracca, con un salottino, una stanza da letto e una cucina. Ma è tutta di legno, anche dentro.
E’ così che mi piace. I muri di gesso invece non mi piacciono.
Mi sembrano freddi, come inamidati.
“Da casa mi ero portata un quadretto. C’era una ragazza su un’altalena, con sullo sfondo un castello e delle bolle blu.
L’avevo appeso in camera, ma l’infermiera mi ha detto che la ragazza era nuda dalla vita in su e non stava bene. Avevo quel quadretto da cinquant’anni e non mi ero mai accorta che la ragazza fosse nuda. Se me lo chiede, non credo che i vecchi che ci sono qui ci vedano abbastanza bene per notare che ha il seno scoperto. Ma questa è una casa di riposo metodista, così adesso il quadretto è nel cassetto del comodino accanto ai miei calcoli.”