Buon venerdì, amici delle storie!

Il Natale si avvicina e il freddo corre già sulle strade. Lo scenario ideale per riscoprire vecchi film e vicende indimenticabili.


Per questo abbiamo scelto per voi “Quel che resta del giorno“, dal romanzo di Kazuo Ishiguro.
Accompagnate la lettura con un buon cognac e la colonna sonora del film omonimo.
E se volete completare la vostra serata… correte su Netflix a vederlo!

Poi, la donna era ancora davanti a me, quando all’improvviso l’atmosfera subì un singolare cambiamento quasi come se di colpo fossimo stati sospinti su un piano completamente diverso, una cosa il cui significato temo non mi sia molto semplice descrivere con chiarezza. Ciò che posso dire è che all’improvviso ogni cosa intorno a noi divenne assolutamente immobile; ebbi l’impressione che anche l’atteggiamento di Miss Kenton subisse un improvviso cambiamento; vi era una strana serietà nell’espressione del suo volto, e mi colpì il fatto che la donna apparisse quasi spaventata.
“Per favore, Mr Stevens, lasciatemi vedere il vostro libro.
La donna si chinò in avanti e cominciò dolcemente ad allentare il volume dalla mia stretta. Io ritenni più opportuno distogliere lo sguardo, mentre lo faceva, ma poiché la sua persona era molto vicina a me, la cosa si poteva ottenere soltanto torcendo la testa all’indietro secondo una angolazione in certo modo innaturale. Miss Kenton continuò con delicatezza ad allentare il libro dalla mia presa praticamente un dito alla volta. L’operazione sembrò richiedere un tempo assai lungo, nel corso del quale io riuscii a mantenere la mia posizione, finché alla fine le sentii dire:
“Santo cielo, Mr Stevens. Ma non c’è proprio niente di scandaloso. Non è altro che una sdolcinata storia d’amore”